Il capocollo toscano, un salume da acquolina in bocca!

I salumi toscani sono noti per la loro indiscussa qualità. L’abbinamento tradizionale consiste nel pane sciapo, famoso pane toscano senza sale, focacce, piadine e qualsiasi altro prodotto di tipo farinaceo! Insomma, dove c’è pane e capocollo toscano, qualità e gusto sono assicurati. 

Quali sono i salumi toscani più famosi? Sono tanti e diversi, ma di certo il capocollo rientra nella top ten indiscussa! Un tempo venivano prodotti durante il periodo invernale, momento in cui si celebrava il rito dell’uccisione del maiale, simbolo di abbondanza, che avrebbe riempito le tavole di ogni famiglia fino a primavera. La sicurezza che la carne prodotta dall’uccisione del maiale portava negli animi della popolazione, veniva celebrata come una vera e propria festa nella quale, con sapienza, la carne veniva lavorata in ogni sua forma, senza sprecare nessuna parte dell’animale. 

L’equilibrio delle spezie usate nella salatura, il corretto bilanciamento delle parti di carne scelte, sono il segreto nella produzione di un salume di eccellenza. La corretta ed equilibrata speziatura del salume non è da tutti, anzi, dovrebbe essere quasi definita un’arte! Le spezie sono da sempre elemento fondamentale nella realizzazione dei slumi, in antichità venivano utilizzate anche per nascondere un gusto della carne “difficile”.

Il capocollo toscano

Anticamente, Il capocollo toscano, veniva preparato solo nel periodo di Natale per poi averlo pronto a il periodo di Pasqua. È d’obbligo in Toscana e in Umbria, infatti, l’abbinamento del capocollo per eccellenza è quello con la focaccia pasquale al formaggio. Vista la sua bontà e la crescente domanda, si è iniziato a produrlo durante tutto l’anno.

Possiamo aggiungere che è senza dubbio uno dei salumi con il taglio più ‘nobile’. 

Lo stesso nome del salume, capocollo, deriva dalla zona d’interesse dalla quale deriva, ovvero, la parte superiore del collo del suino, dalla quale si rifila nella tipica forma cilindrica e si seleziona la parte più magra. 

Il periodo in cui il capocollo sviluppa tutti i suoi caratteristici aromi è quello che subentra dopo la salatura. Viene fatto stagionare per almeno due mesi in ambienti freschi e asciutti come le tipiche cantine toscane.

Alimento immancabile in un tipico antipasto toscano accompagnato dal pecorino. Inoltre, con certezza quasi assoluta, possiamo dire che, come direbbero nella capitale, “la morte sua” è con bocconcini di pasta lievitata e poi fritta. 

Metodo di consumazione del Capocollo Toscano

Per gustarlo al meglio, ricordate di aprirlo e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per circa un’ora. Una volta affettato, noterete che il capocollo toscano presenta un colore intenso che denota il suo gusto ricco e speziato.

Grazie alla presenza di innumerevoli venature di grasso e di parti magre, il salume si palesa con una consistenza compatta, saporita, di incredibile scioglievolezza. 

Gusto e profumo inconfondibili, perfetto per arricchire i vostri antipasti o per farcire i vostri panini. Nel periodo di Pasqua consigliamo di accompagnarlo con una soffice torta al formaggio. 

Gli abbinamenti ideali a questo salume? Non abbiamo dubbi nel suggerire torta al formaggio e panini con verdure fresche di stagione!

Il Capocollo Toscano de “il Pino e la Querce” è di suino razza cinta senese, tipco Toscano, contraddistinto da aromi naturali a base di pepe e finocchio selvatico con stagionatura minima di 4 mesi.

I salumi toscani sono noti per la loro indiscussa qualità. L’abbinamento tradizionale consiste nel pane sciapo, famoso pane toscano senza sale, focacce, piadine e qualsiasi altro prodotto di tipo farinaceo! Insomma, doce c’è pane c’èe capocollo toscano, qualità e gusto sono assicurati. 

Quali sono i salumi toscani più famosi? Sono tanti e diversi, ma di certo il capocollo rientra nella top ten indiscussa! Un tempo venivano prodotti durante il periodo invernale, momento in cui si celebrava il rito dell’uccisione del maiale, simbolo di abbondanza, che avrebbe riempito le tavole di ogni famiglia fino a primavera. La sicurezza che la carne prodotta dall’uccisione del maiale portava negli animi della popolazione, veniva celebrata come una vera e propria festa nella quale, con sapienza, la carne veniva lavorata in ogni sua forma, senza sprecare nessuna parte dell’animale. 

L’equilibrio delle spezie usate nella salatura, il corretto bilanciamento delle parti di carne scelte, sono il segreto nella produzione di un salume di eccellenza. La corretta ed equilibrata speziatura del salume non è da tutti, anzi, dovrebbe essere quasi definita un’arte! Le spezie sono da sempre elemento fondamentale nella realizzazione dei slumi, in antichità venivano utilizzate anche per nascondere un gusto della carne “difficile”.

Il capocollo toscano

Anticamente, Il capocollo toscano, veniva preparato solo nel periodo di Natale per poi averlo pronto a Pasqua. È d’obbligo in Toscana e in Umbria, infatti, l’abbinamento del capocollo per eccellenza è quello con la focaccia pasquale al formaggio. Vista la sua bontà e la crescente domanda, si è iniziato a produrlo durante tutto l’anno.

Possiamo aggiungere che è senza dubbio uno dei salumi con il taglio più ‘nobile’. 

Lo stesso nome del salume, capocollo, deriva dalla zona d’interesse dalla quale deriva, ovvero, la parte superiore del collo del suino, dalla quale si rifila nella tipica forma cilindrica e si seleziona la parte più magra. 

Il periodo in cui il capocollo sviluppa tutti i suoi caratteristici aromi è quello che subentra dopo la salatura. Viene fatto stagionare per almeno due mesi in ambienti freschi e asciutti come le tipiche cantine toscane.

Alimento immancabile in un tipico antipasto toscano accompagnato dal pecorino. Inoltre, con certezza quasi assoluta, possiamo dire che, come direbbero nella capitale, “la morte sua” è con bocconcini di pasta lievitata e poi fritta. 

Metodo di consumazione del Capocollo Toscano

Per gustarlo al meglio, ricordate di aprirlo e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per circa un’ora. Una volta affettato, noterete che il capocollo toscano presenta un colore intenso che denota il suo gusto ricco e speziato.

Grazie alla presenza di innumerevoli venature di grasso e di parti magre, il salume si palesa con una consistenza compatta, saporita, di incredibile scioglievolezza. 

Gusto e profumo inconfondibili, perfetto per arricchire i vostri antipasti o per farcire i vostri panini. Nel periodo di Pasqua consigliamo di accompagnarlo con una soffice torta al formaggio. 

Gli abbinamenti ideali a questo salume? Non abbiamo dubbi nel suggerire torta al formaggio e panini con verdure fresche di stagione!

Il Capocollo Toscano de “il Pino e la Querce” è di suino razza cinta senese, tipco Toscano, contraddistinto da aromi naturali a base di pepe e finocchio selvatico con stagionatura minima di 4 mesi.

Scopri di più sul nostro capocollo toscano!

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